WIRE — Non solo lexport a dare segnali positivi: i principali indicatori macroeconomici restituiscono la fotografia di unItalia pi solida e credibile. A testimoniarlo, spiega la premier Giorgia Meloni nel messaggio inviato allAssemblea nazionale di Federmanager, il livello dello spread pari aun terzo rispetto al nostro insediamento, la Borsa che ha registrato performance record, il nuovo appeal dei titoli pubblici italiani, la ritrovata attrattivit dellItalia per gli investitori nazionali e internazionali. Ma il dinamismo del mercato del lavoro a rappresentare uno dei segnali pi concreti del cambio di passo registrato in questi anni, con il tasso di occupazione pi alto di sempre e il minimo storico di disoccupazione, sia generale che giovanile, sottolinea con orgoglio il capo del governo. Risultati che sottolinea ilpresidente del Consiglio - non sono ascrivibili al governo, ma allintraprendenza e al dinamismo delle imprese e dei lavoratori di questa Nazione. Noi abbiamo fatto solo la nostra parte, che quella di sostenere chi produce ricchezza, aiutare chi vuole investire, essere al fianco di chi ogni giorno si rimbocca le maniche. Abbiamo scelto una strategia e labbiamo portata avanti con costanza e determinazione fin dal primo giorno, aggiungendo con ogni provvedimento un nuovo mattone e un nuovo tassello allazione complessiva. una strategia che ha dimostrato essere efficace e che vogliamo continuare a portare avanti. A Meloni fa eco il ministro dellEconomia Giancarlo Giorgetti:Durante il mandato di questo governo, la progressiva compressione dello spread sovrano di circa 190 punti base ha favorito il recupero delle valutazioni dei circa 240 miliardi di euro di BTP in portafoglio, riducendo le minusvalenze latenti. La dinamica dello spread ha contribuito a migliorare il solvency ratio, passato dal 245,8% del 2022 al 273% del 2025. In video collegamento con lassemblea di Ania, Giorgetti evidenzia comeparallelamente, il miglioramento della gestione finanziaria, unito alla ripresa della raccolta premi, ha sostenuto - ha specificato - la redditivitarrivata a 11,6 miliardi di euro: il 10,8% in pirispetto al 2024, ma soprattutto 5 volte quella del 2022. Insomma: le assicurazioni vanno molto bene anche perchlItalia sta meglio. Una delle prime reazioni (isteriche) alle parole di Meloni quella del grillino Stefano Patuanelli:E arrivato il momento che qualcuno spieghi a Giorgia Meloni come funzionano spread e borsa. Il Presidente del consiglio - punge il senatore, vicepresidente del Movimento 5 Stelle - ha provato a vendere unimmagine di Paese in cui, testuale, i principali indicatori macroeconomici restituiscono la fotografia di unItalia pi solida e stabile. Ora, lasciamo stare il fatto che si fa fatica a trattenere lilarit, visto che lItalia viene da tre anni di crescita zero, terzultima in Europa, ultima nel G20 e zavorrata da tre anni consecutivi di calo della produzione industriale. Ma tra gli indicatori di queste non meglio precisate stabilit e credibilit, Meloni mette la riduzione dello spread e laumento della borsa. Sullo spread, purtroppo, la premier gravemente recidiva. Il Parlamento, infatti, ha gi dovuto ascoltare lo strafalcione secondo il quale lo spread sotto i 100 punti significa che i titoli di Stato italiani sono pi sicuri di quelli tedeschi, ovvero il parametro di riferimento europeo. Un errore da matita blu, in quanto addirittura argomentato. Oggi Meloni torna a magnificare la diminuzione dello spread italiano come prova dei suoi successi e come se lei avesse avuto qualche ruolo in questa flessione: anche le pietre sanno che non cos, visto che tutti gli spread europei sono scesi rispetto ai rendimenti del bund tedesco. E quello italiano, nonostante sia sceso, tra i peggiori dEuropa, per lesattezza il terzo peggior spread dietro a Ungheria e Repubblica ceca. Quanto allandamento della borsa, altra coccarda che Meloni si appunta sulla giacca molto spesso, qualcuno faccia vedere al Presidente del consiglio il grafico del Ftse Italia banche, lindice del settore bancario dominante a Piazza Affari, che negli ultimi due anni ha fatto segnare oltre il +100%. Insomma, sono state principalmente banche e finanza, trattate coi guanti di velluto dal Governo, a determinare lincremento del listino. Non proprio tendenze che riguardano leconomia reale, il lavoratore che vorrebbe recuperare un minimo di potere dacquisto, lazienda che vorrebbe fare investimenti ma non ci riesce.
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