WIRE — Max Allegri verr annunciato oggi come il nuovo allenatore del Napoli.Una non-notizia che una notizia perch sottolinea la convinzione del club di De Laurentiis verso il protagonista del pi clamoroso flop dellultima serie A. Il Napoli ha preferito aspettare Allegri fino a oggi piuttosto che iniziare a lavorare con un tecnico diverso come poteva essere Italiano, contando sulla parola e sulla buona riuscita della trattativa per lo svincolo con il Diavolo. Buona riuscita arrivata... senza buonuscita ma con lo stipendio di giugno, motivo per cui per lannuncio si preferito attendere. La scelta di Allegri un paradosso se consideriamo il presidente De Laurentiis come il pi fervido progressista del calcio italiano, il paladino delle riforme, il portavoce delle idee futuristiche. Proprio lui va a scegliere il tecnico pi conservatore che ci sia? Ebbene s perch, da questo punto di vista, De Laurentiis non ha mai voluto rischiare, preferendo allenatori navigati. Anche Sarri lo era, seppur a livelli inferiori rispetto al Napoli, mentre Benitez, Ancelotti, Spalletti, Rudi Garcia e Conte avevano esperienze di massimo livello nei curriculum. Accadeva anche allinizio, seppur in tono minore, con Mazzarri, Ventura e Reja, tutti confermati lanno successivo a quello del subentro, come anche Donadoni e Gattuso, mentre lunico a non aver avuto questo onore rimane Calzona. Ma nemmeno loro possono essere considerati giovani mister emergenti da far crescere. Il Napoli di De Laurentiis non ne ha mai avuti. Con Allegri non fa altro che proseguire sulla strada maestra. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48268296]] Poco importa, quindi, il recente passato del tecnico che viene ingaggiato. Conta di pi lo status, la rilevanza nel dibattito calcistico, con un occhio di riguardo, nel caso di Allegri, al piacere di avere un impegno infrasettimanale quale la Champions. Non rientrato nei parametri di valutazione il fallimento con il Milan, lobiettivo minimo del quarto posto sfuggita di tasca proprio quando un tecnico esperto dovrebbe chiudere la zip. N stato considerato il tormentato triennio alla Juventus in cui Allegri giocava a guardia e ladri con vista scudetto fino allinverno, per poi crollare in primavera, preludio di quanto successo in rossonero. Quarto, settimo, esonerato (con Coppa Italia), quinto: questi gli ultimi quattro campionati di Max. Primo, decimo, primo, secondo, gli ultimi quattro del Napoli. Ecco perch, pi che una sfida per il club, questa una sfida per Allegri che per la prima volta da quando un allenatore di grido esce dalla zona di comfort che si costruito tra Torino e Milan, tra Juventus e Milan, dove andato e tornato, rifiutando qualsiasi altra avventura italiana o estera. Da quellultimo salto nel vuoto (da Cagliari a Milano) sono passati 26 anni di calcio a cui Allegri dovr allinearsi, visto che nella rosa del Napoli c parecchio talento contemporaneo, a partire dalle ali come Neres e Alisson che gli impediranno di abusare di 3-5-2. La richiesta a Max quella di fare meglio in Champions rispetto a Conte senza pretendere altri investimenti. La rosa al momento conta pi di 30 giocatori, il ds Manna ha spiegato che si puntella solo se si riesce a sfoltire, e che lo si far anche in base ai giudizi di Allegri sui vari Lucca, Lang, Marin, Marianucci e simili, come pure Lukaku e De Bruyne. Giudicare con gli occhi prima che con i numeri: ferma convinzione allegriana che trova sponda nel ds Manna che in questi giorni, infatti, ha dichiarato: Noi i dati li usiamo poco, non mi piacciono. I giocatori devono dare emozioni. Forse Allegri non aveva altra scelta che il Napoli, ma di sicuro il Napoli ha scelto Allegri. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48329697]]
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